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Nella puntata di oggi di #LibriAllaRadio 📚 – in replica alle 17:30, poi in podcast su Spotify e Spreaker – Radio Spazio accoglie un ospite speciale: Loris De Filippi da poche settimane rientrato dalla Striscia di Gaza. 🇵🇸 Friulano, infermiere di formazione, De Filippi lavora da trent’anni come operatore umanitario in contesti di crisi, conflitti armati ed epidemie. 💪 Nell’ultima missione ha prestato servizio come Health Specialist per Unicef a Gaza, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Da pochi giorni in libreria c’è il suo «E ancora chiediamo perdono» (Mondadori): «Per anni ho evitato con cura qualsiasi forma di esposizione personale – scrive De Filippi nell’introduzione –. Ho scritto solo quando serviva a denunciare una crisi, mai per raccontare me stesso. Non mi interessano le narrazioni epiche dellumanitario in prima linea, quelle che scivolano nel culto delleroismo individuale. Ho sempre cercato di stare un passo indietro, come insegnava don Milani a Barbiana: “Fare strada ai poveri senza farsi strada”. Quel passo indietro, oggi, lo rivendico come scelta politica. […] Ma a Gaza accade qualcosa di diverso. Gaza impone uneccezione. Questo libro esiste perché in questa guerra asimmetrica - o meglio, in questa punizione collettiva documentata da ogni organismo umanitario - non cè stato spazio per i giornalisti stranieri. Non cè stato spazio per filmare o raccontare liberamente. Ci sono stati solo silenzi e censure. E quando il silenzio diventa assoluto, chi cura deve anche testimoniare». 🎙

Nella puntata di oggi di #LibriAllaRadio 📚 – in replica alle 17:30, poi in podcast su Spotify e Spreaker – Radio Spazio accoglie un ospite speciale: Loris De Filippi da poche settimane rientrato dalla Striscia di Gaza. 🇵🇸 Friulano, infermiere di formazione, De Filippi lavora da trent’anni come operatore umanitario in contesti di crisi, conflitti armati ed epidemie. 💪 Nell’ultima missione ha prestato servizio come Health Specialist per Unicef a Gaza, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Da pochi giorni in libreria c’è il suo «E ancora chiediamo perdono» (Mondadori): «Per anni ho evitato con cura qualsiasi forma di esposizione personale – scrive De Filippi nell’introduzione –. Ho scritto solo quando serviva a denunciare una crisi, mai per raccontare me stesso. Non mi interessano le narrazioni epiche dell'umanitario in prima linea, quelle che scivolano nel culto dell'eroismo individuale. Ho sempre cercato di stare un passo indietro, come insegnava don Milani a Barbiana: “Fare strada ai poveri senza farsi strada”. Quel passo indietro, oggi, lo rivendico come scelta politica. […] Ma a Gaza accade qualcosa di diverso. Gaza impone un'eccezione. Questo libro esiste perché in questa guerra asimmetrica - o meglio, in questa punizione collettiva documentata da ogni organismo umanitario - non c'è stato spazio per i giornalisti stranieri. Non c'è stato spazio per filmare o raccontare liberamente. Ci sono stati solo silenzi e censure. E quando il silenzio diventa assoluto, chi cura deve anche testimoniare». 🎙 ... See MoreSee Less

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